Nei primi minuti che seguono il pasto la superficie dei denti risulta più vulnerabile, perchè la saliva ha bisogno di un po' di tempo per "pulire"la bocca dai residui di cibo, neutralizzare gli acidi e restituire allo smalto calcio e fosfato.
Aspettare circa 20 minuti dal pasto
Vari studi hanno dimostrato infatti che, specialmente dopo aver bevuto bibite gassate o aver mangiato cibi acidi, spazzolare i denti prima che siano trascorsi 20 minuti può danneggiarli seriamente intaccando ancora più in profondità lo smalto e corrodendo la dentina (il tessuto compreso tra lo smalto e la polpa dentaria). In questo arco di tempo il movimento dello spazzolino, anziché rimuovere le sostanze nocive, le farebbe penetrare ancora più in profondità, causando una corrosione ancor maggiore!
Il ruolo della saliva
Dobbiamo lasciare il tempo alla saliva di esercitare la sua azione di detergente e soprattutto di tampone, cioè di neutralizzare, grazie al suo pH neutro, gli acidi assunti con alimenti come agrumi, macedonie, the freddi, spremute d'arancia, pomodori, bevande gassate, ecc..
Quando lavare i denti?
Quindi spazzolare i denti troppo presto, specie se non si utilizza uno spazzolino morbido e un dentifricio poco abrasivo, può favorire la demineralizzazione dello smalto. Non preoccupiamoci che i residui di cibo e quindi la placca si trasformino subito in tartaro, perchè la placca batterica per solidificarsi e diventare tartaro impiega ben 24 ore.
Per una corretta igiene orale dobbiamo lavare i denti almeno due volte al giorno, dopo colazione e dopo cena. La mattina, se abbiamo i tempi stretti, ottimizziamoli: facciamo subito colazione, poi impiegare i famosi 20 minuti per prepararsi e solo prima di uscire lavarsi i denti.
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